Impianti dentali pianificati in digitale
L'impianto sostituisce la radice del dente mancante. Pianificarlo in digitale significa sapere in anticipo dove e come inserirlo, prima ancora di entrare in sala.
Il percorso parte da una TAC volumetrica e da una scansione intraorale: sovrapponendo i due file progettiamo al computer la posizione ideale dell'impianto rispetto all'osso disponibile e al dente che dovrà sostenere.
Da questa progettazione nasce una dima chirurgica che guida l'inserimento con precisione millimetrica. L'intervento risulta più rapido, meno invasivo e il decorso post-operatorio più confortevole.

Quando si valuta un impianto
L'impianto è indicato quando manca un dente o più denti, oppure quando un dente non è recuperabile e va sostituito. È una vite in titanio che prende il posto della radice e sostiene poi una corona, un ponte o una protesi.
Un dente mancante non è solo un problema estetico: i denti vicini tendono a inclinarsi verso lo spazio vuoto, quello dell'arcata opposta a scendere e l'osso della zona, non più sollecitato dalla masticazione, si riduce nel tempo. Se però il dente si può ancora salvare, per esempio con una devitalizzazione, conservarlo resta la prima scelta.
Come si svolge l'intervento
Il percorso inizia con la valutazione clinica, una TAC volumetrica e una scansione intraorale. Sovrapponendo i due file si progetta al computer la posizione dell'impianto rispetto all'osso disponibile, alle strutture da rispettare e al dente che dovrà sostenere.
Dal progetto nasce una dima chirurgica che guida lo strumento nella posizione decisa: l'intervento è più rapido e in molti casi meno invasivo. Si esegue in anestesia locale e, nella maggior parte delle situazioni, si prevede una soluzione provvisoria per non restare senza denti durante la guarigione.
Dopo l'intervento e nel tempo
Nei primi giorni sono possibili gonfiore e fastidio, che si gestiscono con i farmaci prescritti, il freddo sulla guancia e un'alimentazione morbida. Le indicazioni post-operatorie vengono consegnate per iscritto, insieme al contatto per qualsiasi dubbio.
Poi serve tempo: l'osso deve integrarsi con la superficie dell'impianto prima che si possa caricare la protesi definitiva, in genere alcuni mesi. Da quel momento la durata dipende soprattutto dalla salute delle gengive, quindi igiene domiciliare e richiami professionali fanno parte del trattamento, non sono un extra.
In breve
- Esami preliminari
- TAC e scansione intraorale
- Durata intervento
- In genere 30 – 60 minuti per impianto
- Anestesia
- Locale
- Guarigione
- Alcuni mesi prima della protesi definitiva
Indicazioni di massima: tempi e modalità vengono definiti in visita, sul tuo caso specifico.
Cosa comprende
- Chirurgia guidata da TAC
- Scansione intraorale senza impronte tradizionali
- Sostituzione di uno o più elementi
- Riabilitazioni complete su impianti
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0935 902825ScriviciDomande su implantologia digitale
Le domande che ci sentiamo rivolgere più spesso. Se la tua non è qui, chiedila pure: rispondiamo volentieri anche prima di una visita.
Tutte le domande frequentiL'intervento si esegue in anestesia locale e non è doloroso. Nei giorni successivi possono comparire gonfiore e fastidio, gestibili con i farmaci che prescriviamo.
Un impianto ben integrato e mantenuto con igiene e controlli regolari può durare decenni. Il fattore che incide di più è la salute delle gengive nel tempo.
Progettare l'impianto sulla TAC e usare una dima chirurgica significa sapere in anticipo posizione e inclinazione: intervento più rapido, meno invasivo e risultato protesico più prevedibile.
Spesso sì, ricorrendo a tecniche di rigenerazione ossea o a impianti di dimensioni diverse. È la TAC a dirci che cosa è possibile nel singolo caso.
No: nella maggior parte dei casi si applica una soluzione provvisoria, fissa o mobile, così l'estetica e la masticazione sono garantite fin da subito.
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