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F4Dental Centro Odontoiatrico
Endodonzia

Devitalizzazione, per salvare il dente

Quando la carie raggiunge la polpa dentale, il trattamento canalare rimuove l'infezione e permette di mantenere in bocca un dente che altrimenti andrebbe estratto.

La devitalizzazione consiste nella rimozione del tessuto pulpare infiammato o infetto, nella detersione dei canali radicolari e nella loro sigillatura. Lavoriamo con strumentazione dedicata e controllo radiografico per verificare ogni fase.

Dopo il trattamento il dente viene ricostruito e, quando indicato, protetto con una corona: un elemento devitalizzato è più fragile e va messo in sicurezza per durare nel tempo.

Trattamento canalare eseguito al microscopio operatorio su un paziente in poltrona

Quando serve devitalizzare un dente

Il trattamento canalare si rende necessario quando la polpa — il tessuto con nervi e vasi che sta dentro il dente — è infiammata in modo irreversibile o infetta: di solito per una carie profonda, una frattura o un trauma.

I segnali tipici sono il dolore spontaneo che si accentua di notte, la sensibilità al caldo che non passa togliendo lo stimolo, il fastidio alla masticazione e, nelle fasi più avanzate, il gonfiore di gengiva o guancia. In alcuni casi il dolore non c'è affatto e l'infezione si vede solo in radiografia.

Come si svolge la cura canalare

Si lavora in anestesia locale e con il dente isolato dalla saliva. Aperta la camera pulpare si individuano i canali, se ne misura la lunghezza e si rimuove il tessuto infiammato o infetto; strumenti e soluzioni disinfettanti detergono le pareti fino all'apice della radice.

I canali vengono poi asciugati e sigillati, per impedire ai batteri di ricolonizzarli. Ogni fase è verificata con radiografie di controllo. A seconda del dente e dello stato dell'infezione il lavoro si completa in una o due sedute.

Dopo il trattamento

Nei giorni seguenti il dente può restare indolenzito alla masticazione, soprattutto se prima c'era un'infiammazione acuta: è la risposta dei tessuti attorno alla radice e in genere si esaurisce da sola.

Il dente resta però più fragile e va ricostruito senza rimandare: quando la porzione residua è ridotta si valuta una corona che lo protegga dalle fratture. È la fase che decide quanto durerà il lavoro, quindi vale la pena chiedere fin da subito come e quando completarla.

In breve

Durata seduta
45 – 90 minuti
Sedute
Una o due, secondo il caso
Anestesia
Locale
Dopo il trattamento
Il dente va poi ricostruito

Indicazioni di massima: tempi e modalità vengono definiti in visita, sul tuo caso specifico.

Cosa comprende

  • Terapia canalare su denti anteriori e molari
  • Ritrattamenti di canali già devitalizzati
  • Gestione del dolore e delle infezioni acute
  • Ricostruzione post-endodontica

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Domande su endodonzia

Le domande che ci sentiamo rivolgere più spesso. Se la tua non è qui, chiedila pure: rispondiamo volentieri anche prima di una visita.

Tutte le domande frequenti

No: si lavora in anestesia locale ed è proprio il trattamento a togliere il dolore causato dall'infiammazione. Per qualche giorno il dente può restare indolenzito alla masticazione.

Un dente devitalizzato perde parte della sua struttura e diventa più fragile. Quando la porzione residua è ridotta, una corona lo protegge dalle fratture e ne allunga la vita.

Può succedere, se i batteri ricolonizzano i canali o se compare una nuova carie. In questi casi si valuta un ritrattamento, che spesso permette di conservare comunque il dente.

Quando il dente è recuperabile, conservarlo è quasi sempre la scelta migliore: mantiene osso e rapporti con i denti vicini, evitando soluzioni protesiche più complesse.

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